Il mercato è pieno di offerte chiare sul prezzo: CPU, RAM, banda, tutto in tabella. Perfetto per chi ha già un sistemista interno che gestisce patch, monitoring, backup testati e risposta agli incidenti.
Se invece il server deve funzionare senza che tu o il tuo IT diventiate sysadmin a tempo pieno, il modello “solo VPS” lascia tutto su di voi:
| Approccio tradizionale | Limite per una PMI |
| VPS non gestita | Risparmi in bolletta, paghi in ore notturne quando qualcosa si rompe |
| Solo hosting con ticket | Risposta generica, spesso non in italiano, raramente security-oriented |
| Cloud “fai da te” su AWS/Azure | Potente, ma serve competenza per non lasciare porte aperte o costi che esplodono |
| Cybersecurity dopo il disastro | Audit e remediation costano di più se l’architettura non era pensata |
Il modello ITSOS per l’infrastruttura: VPS (solo macchina o gestita) per la maggior parte dei progetti PMI; cluster quando serve alta disponibilità, picchi di traffico o stack regolato — puoi prendere solo la VPS (provisioning e accesso) oppure la versione gestita: stessa macchina, più manutenzione, aggiornamenti di sicurezza, monitoring di base e supporto tecnico in italiano — come avere un sistemista in squadra, senza assumere a tempo pieno.
(Non è magia: è scope definito. Se ti serve un SOC 24/7 enterprise, non siamo noi — e te lo diciamo subito.)